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Oggetto:

FILOSOFIA TEORETICA E (LAUREA MAGISTRALE)

Oggetto:

Anno accademico 2012/2013

Codice dell'attività didattica
LET0402
Docente
Gianluca Cuozzo (Titolare del corso)
Corso di studi
controllare nei Piani carriera a quali Corsi di studio è offerto l'insegnamento, a seconda della coorte di riferimento
Anno
1° anno 2° anno
Periodo didattico
Primo semestre (prima e seconda parte)
Tipologia
Per tutti gli ambiti
Crediti/Valenza
12
SSD dell'attività didattica
M-FIL/01 - filosofia teoretica
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
Oggetto:

Sommario insegnamento

Oggetto:

Obiettivi formativi

Il corso alternerà lo studio dei classici dell’utopia ad approfondimenti teorici sulle condizioni della genesi del pensiero utopico e sulla sua attuale validità ai fini di una critica del sociale. Si prevede la partecipazione attiva degli studenti, in forma seminariale e di attiva discussione dei problemi esposti durante le lezioni. Saranno dunque affidati ai partecipanti al corso relazioni (scritte e orali) sia sulle fonti, sia sugli sviluppi teorici del pensiero utopico contemporaneo.

Il corso presuppone la conoscenza dei fondamenti della storia della filosofia.

The course will combine readings of classics of utopia with close theoretical examinations of the origins of utopian reflection and of its validity as a tool of social criticism.

Course requirements: Active participation is required to the discussion of the questions developed at class. Students will be assigned written and oral presentations dealing with both the sources and the theoretical developments of contemporary utopian reflection.  

Pre-requisites: thorough knowledge  of the foundations of philosophical history

 

Oggetto:

Programma

Immaginare l’Altro.

Dall’isola felice alle rappresentazioni utopiche del futuro 

Il corso intende porre al centro della riflessione il ruolo dell’immaginazione nella costruzione dei “mondi possibili”. L’arte e il gioco, in primo luogo, sembrano dar sfogo all’umano desiderio di plasmare una realtà diversa da quella data: essi evidenziano una piega del reale in cui il presente dato si riflette come in una possibilità rimossa eppure ancora valida e realizzabile. Leon Battista Alberti e Leonardo da Vinci, in particolare con le loro utopie architettoniche, hanno presagito un rapporto uomo-natura qualitativamente differente: il progetto di una città ideale, per questi pensatori, assurge a concrezione spaziale di un’esistenza armoniosa e conciliata. Le utopie classiche di Campanella, Moro e Bacone, a loro volta, sono la realizzazione spaziale di questa tensione connatura all’uomo a un’esistenza felice – una porzione di spazio non intaccata dalle pratiche politiche ed economiche del mondo conosciuto. La metafora del viaggio, molto spesso, è l’inizio di quest’avventura verso quel non-luogo che rifugge rispetto a ogni “realtà amministrata”.

Dopo il periodo classico, che in fondo tende a secolarizzare l’idea dell’Eden, l’utopia sembra tradursi in una categoria temporale: dall’utopia si passa all’‘eucronia’, presenza virtuale e interna alla storia che si tratta di realizzare in un rivolgimento delle condizioni date all’insegna del novum. Benjamin e Bloch sono gli autori che più hanno insistito su questo momento: l’attesa e la speranza si affacciano qui come categorie filosofiche decisive.

L’odierna società dei consumi è l’ultima metamorfosi dell’utopia – l’“utopia realizzata”, secondo Baudrillard. Qui l’utopia, per albergare materializzata nel mondo, sembra rinunciare a ogni telos temporale; ma, allo stesso tempo, essa esclude l’idea di un luogo essenzialmente diverso da quello in cui viviamo. Da pensiero di uno spazio altro e da tensione verso un futuro salvifico, l’utopia diviene celebrazione dell’hic et nunc inteso come regno della necessità.

Picturing the Other

From the ‘oasis of happiness’ to utopian representations of the future

The course focuses on the role of imagination in the construction of ‘possible words’. The classical utopias proposed by Campanella, More and Bacon are the spatial fulfillment of the natural human yearning for happiness – for a space free from the political and economic practices of the world. The journey metaphor often marks the beginning of this adventure towards that non-place that shuns any ‘order imposed on reality’. After the classic period, which tends to secularize the idea of Eden, utopia becomes a temporal category, therefore turning into ‘euchronia’, a virtual presence at the heart of history to be fulfilled under the aegis of novum. Benjamin and Bloch are the authors that focused more intensely on this trait: accordingly, awaitance and hope take on a prominent role as philosophical categories. 

The present consumer society is the latest metamorphosis of utopia – the realized utopia – according to Baudrillard. In this case, utopia, in order to linger in the world,  gives up any temporal telos; at the same time, it rules out the idea of a place essentially different from the one we live in. Utopia shifts from an idea of a different space and tension toward a salvific future to a celebration of the hic et nunc intended as the realm of necessity

Testi consigliati e bibliografia

Oggetto:

Uno a scelta tra i seguenti: 

T. Moro, L’Utopia, Roma-Bari, Laterza, 2010

T. Campanella, La città del sole, Roma-Bari, Laterza, 2008

F. Bacone, Nuova Atlantide, Milano, BUR, 2009

 

Uno a scelta tra i seguenti:

F. Jameson, Il desiderio chiamato utopia, Milano, Feltrinelli, 2007

E. Bloch, Il principio speranza, Milano, Garzanti, 2005 (fino a pag. 292)

 

Uno a scelta tra i seguenti:

G. Cuozzo, Mr. Steve Jobs sognatore di computer, Milano, Mimesis, 2012

Idem, Gioco d’azzardo. La società dello spreco e i suoi miti, Milano, Mimesis, 2012

 

Uno a scelta tra i seguenti:

L. Mumford, Storia dell’utopia, Roma, Donzelli, 2008

J. Servier, Storia dell’utopia. Il sogno dell’Occidente da Platone ad Aldous Huxley, Roma, Edizioni Mediterranee, 2002

 

Uno a scelta tra i seguenti:

W. Benjamin, I passages di Parigi, Torino, Einaudi, 2007 (vol. I)

J. Baudrillard, America, Milano, SE, 2009

Idem, Le strategie fatali, Milano, SE, 2007

 

In più, per i non frequentanti, due testi a scelta tra i seguenti:

K. Löwith, Significato e fine della storia, Milano, Il Saggiatore, 2010

AA.VV., La città ideale del Rinascimento, a cura di G.C. Sciolla, Torino, UTET, 1975

K. Mannheim, Ideologia e utopia, Bologna, Il Mulino, 2004

J. Huizinga, Homo ludens, Torino, Einaudi, 2003

A. Mattelart, Storia dell’utopia planetaria, Torino, Einaudi, 2006

 

Students attending regularly will choose one text:

T. Moro, L’Utopia, Roma-Bari, Laterza, 2010

T. Campanella, La città del sole, Roma-Bari, Laterza, 2008

F. Bacone, Nuova Atlantide, Milano, BUR, 2009

 

Students attending regularly will choose one text:

F. Jameson, Il desiderio chiamato utopia, Milano, Feltrinelli, 2007

E. Bloch, Il principio speranza, Milano, Garzanti, 2005 (fino a pag. 292)

 

Students attending regularly will choose one text:

G. Cuozzo, Mr. Steve Jobs sognatore di computer, Milano, Mimesis, 2012

Idem, Gioco d’azzardo. La società dello spreco e i suoi miti, Milano, Mimesis, 2012

 

Students attending regularly will choose one text:

L. Mumford, Storia dell’utopia, Roma, Donzelli, 2008 

J. Servier, Storia dell’utopia. Il sogno dell’Occidente da Platone ad Aldous Huxley, Roma, Edizioni Mediterranee, 2002

 

Students attending regularly will choose one text:

W. Benjamin, I passages di Parigi, Torino, Einaudi, 2007 (vol. I)

J. Baudrillard, America, Milano, SE, 2009

Idem, Le strategie fatali, Milano, SE, 2007

 

Students who do not attend regularly will choose two texts:

 

K. Löwith, Significato e fine della storia, Milano, Il Saggiatore, 2010

AA.VV., La città ideale del Rinascimento, a cura di G.C. Sciolla, Torino, UTET, 1975

K. Mannheim, Ideologia e utopia, Bologna, Il Mulino, 2004

J. Huizinga, Homo ludens, Torino, Einaudi, 2003

A. Mattelart, Storia dell’utopia planetaria, Torino, Einaudi, 2006

 



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Note

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Ultimo aggiornamento: 08/04/2014 11:52

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